L’importanza delle spezie nella cucina indiana: tre esempi

Se la cucina indiana è così apprezzata in tutto il mondo, la ragione sta nella tecnica di preparazione: cotture molto rapide e a fiamma violenta, dove si fanno saltare in padella piccoli dadini di cibo e soprattutto li si condisce con la giusta ed equilibrata quantità di spezie ed erbe. È laroma che deriva da questa preparazione a caratterizzare la cucina indiana, e la genuinità di quelle spezie è lorgoglio e il segreto di tutte le cucine indiane: ma oltre a garantire sapore ai piatti, quelle stesse spezie hanno anche dei precisi effetti benefici sulla salute, e questo rende la cucina indiana sana oltre che saporita. Ecco tre esempi di spezie usate comunemente nella cucina indiana, che hanno anche effetti salutari:

La curcuma
Da secoli, oltre che per donare ai cibi un bel colore giallo dorato, la curcuma viene usata dai medici Ayurvedici per le sue proprietà curative. Fra le sue proprietà, ad esempio, cè quella di fissare il betacarotene presente in alcuni alimenti; oltre a questo, uno dei componenti principali della curcuma è la cosiddetta curcumina, che è un potente antiossidante e anti-infiammatorio. Oltre a questo, studi recenti hanno anche evidenziato come la curcuma possa contribuire al controllo dei sintomi della depressione; le sue proprietà anti-infiammatorie, inoltre, sono da anni riconosciute come preziose per i pazienti affetti da artrite, anche perchè la curcuma non sovraccarica il fegato come le medicine. È inoltre nota come anestetico.

La cannella

Altro ingrediente che troveremo sempre nelle dispense delle case indiane è sicuramente la cannella – e anche qui siamo di fronte ad un alimento con grandi proprietà benefiche! Fra gli effetti più positivi della cannella cè sicuramente quello di ridurre i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue; ma oltre a questo si dimostra un eccellente antivirale, antibatterico e antifungino. Non cè da stupirsi se anticamente veniva usata per condire gli alimenti che rischiavano più facilmente di andare a male; agiva infatti da conservante. È anche consigliata nei casi di tosse e raffreddore.

Il seme di senape

Per finire, possiamo parlare del seme di senape, un terzo ingrediente che ha eccellenti proprietà curative oltre a quelle gastronomiche. Fra i suoi effetti più preziosi cè sicuramente quello di ridurre il dolore legato alle emicranie, grazie allelevato contenuto di magnesio; ma oltre a questo, il seme di senape è anche eccellente per eliminare la congestione delle vie respiratorie, ed è di grande aiuto anche per chi soffre di asma.